LA STORIA DA CHIERICHETTO A CARDINALE
Piero Vistocco *
Da chierichetto a cardinale. Renato Raffaele Martino è tornato sul luogo dove da bambino, all’età di undici anni, aiutava il parroco don Bernardo Ruocco nelle funzioni religiose. “Qui in questo angolo della cappella -spiega ai fedeli Sua Eminenza Martino- eseguivamo le preghiere popolari, ricordo cento croci, cento ave Maria. E’ una gioia immensa ed un emozione tornare in questo luogo a me caro perché mi ricorda quando ci rifugiammo nel 1943 con la mia famiglia scappati da Salerno per i continui bombardamenti, qui da mia nonna Amelia Sorgente degli Uberti, sotto le tranquille pendici dei Monti Picentini. Mio fratello Franco, il maggiore di tutti mi portavano sulla bicicletta a Giffoni caricato sulla canna. Allora ero magrolino e leggerino. I tempi erano tristi. La cappella gentilizia del Santissimo Salvatore in Calabrano dove il cardinale salernitano Renato Raffaele Martino ha mossi i primi passi nell’ambito della brillante carriera e vocazione cattolica fu costruita dai nobili Marciano De Rinaldo nel 1734 ed era a pochi passi dall’abitazione della nonna. “Ero ragazzo -ricorda Martino- prima andavo ad imparare dal parroco e dopo radunano sotto al portone di mia nonna i miei coetanei vassaiuoli e provavo anch’io a celebrare la messa. L’aspirazione al sacerdozio era ormai un obiettivo che mi ero prefisso. Mamma mia quanti anni sono passati. Eppure quelle immagini di oltre sessanta anni addietro le ho sempre davanti ai miei occhi tutti i giorni”. La cappella gentilizia in stile barocco del Santissimo Salvatore era di proprietà della famiglia del barone Rinaldo, e fu seriamente danneggiata dal terremoto del 1980, adornata di pregevoli dipinti ad olio del 700 napoletano, fu donata al comune. Restaura con i fondi della 219 per un importo di circa duecentomila euro è stata riaperta al pubblico qualche giorno fa in occasione del Salvatore e della relativa Santa Messa officiata per l’occasione dal Cardinale Martino alla presenza de l sindaco Paolo Russomando e degli amministratori comunali con in testa Nicola Faino, che in primis si è battuto per il recupero della preziosa cappella. La Soprintendenza si è preoccupata de seguire i lavori di restauro dell’edificio e dei dipinti di scuola solimene. Ed eccezionalmente anche il consigliere regionale Ugo Carpinelli si è spinto e speso compiendo un gesto di generosità regalando per abbellire la cappella quattro applique ad angolo in ottone del diciottesimo secolo. Renato Raffaele Martino è nato a Salerno il 23 novembre del 1932 ed è entrato nella diplomazia pontificia nel 1962, aveva giusto trent’anni. Ha lavorato nelle nunziature di Nicaragua, Filippine, Libano, Canada e Brasile. A settembre 1980 è stato promosso arcivescovo e pronunzio in Thailandia, delegato apostolico in Singapore, Malaysia, Laos e Brunei. Nel 1986 fu nominato Osservatore permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite a New York. E’ stato invece creato Cardinale nel concistoro del 21 ottobre 2003 da Giovanni Paolo II.
*Il Mattino venerdì 8 agosto 2008
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