PREMIO NOCCIOLA D’ORO
A FRANCESCO PAOLO FULCI
VICEPRESIDENTE DEL GRUPPO FERRERO

Sarà il nuovo Centro Servizi per l’Agricoltura di Giffoni – realizzato con fondi dell’Unione Europea e futura sede dell’Osservatorio Nazionale sul Nocciolo – ad ospitare l’undicesima edizione del Premio “Nocciola D’Oro”.
Quest’anno il prestigioso riconoscimento sarà consegnato all’ambasciatore Francesco Paolo Fulci, vice presidente del gruppo industriale “Ferrero International”. Il diplomatico, già ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite, sarà premiato “per gli altissimi risultati conseguiti nella vita professionale ed in particolare nella valorizzazione del prodotto italiano di eccellenza a base di nocciola, di largo consumo nel mondo”.
II Quinto “Nocciolo d’Argento”, invece, è stato assegnato a Pietro Rispoli, rinomato chef Salernitano, che nei sui piatti esalta i sapori e i frutti dei Picentini e, in particolare, della nocciola.
Un premio speciale, per l’edizione 2008, sarà consegnato ad Andrea D’Ambra, enologo dell’Isola d’Ischia e presidente Campania Wine Group, per il passito “Gocce d’Ambra” che si coniuga perfettamente con la Nocciola Tonda di Giffoni.
I premi saranno consegnati nel corso del convegno “L’Istituzione dell’Osservatorio Nazionale sul Nocciolo e le prospettiva per la valorizzazione e commercializzazione del prodotto”, al quale interverranno Paolo Russomando, Sindaco di Giffoni Valle Piana, Luciano Caggiano, Presidente Comunità Montana Monti Picentini, Luciano PIgnataro, Presidente del Borgo di Terravecchia, Angelo Villani, Presidente Provincia di Salerno, Augusto Strianese, presidente della Camera di Commercio di Salerno, Ugo Carpinelli, Consigliere Regionale della Campania e Antonio Valiante, vice Governatore della Campania.
Nel corso del convegno il Presidente Domenico Maisto consegnerà la Borsa di Studio “Francesco Martino”, istituita dall’Ordine degli Agronomi di Salerno.
Alla manifestazione sarà presente S.E. Cardinale Renato Raffaele Martino.
L’appuntamento è per domenica 7 dicembre 2008, alle ore 17, presso il Centro Servizi per l’Agricoltura di Giffoni Valle Piana nell’Area P.i.p. di località Santa Maria a Vico.
Giffoni Valle Piana, 05 dicembre 2008
Biografia di Francesco Paolo Fulci
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Francesco Paolo Fulci (Messina, 19 marzo 1931) è un diplomatico italiano, già ambasciatore presso le Nazioni Unite, in pensione dal 2000 ed ora vicepresidente del gruppo industriale Ferrero International.
Prima di lasciare la carriera diplomatica, l’Ambasciatore Fulci è stato Rappresentante Permanente d’Italia alle Nazioni Unite (1993-1999). Nel gennaio 1999 venne eletto all’unanimità Presidente del Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC), dopo aver ricoperto, l’anno prima, il ruolo di Vice Presidente.
Come Rappresentante Permanente (incarico prolungatogli eccezionalmente dal Governo italiano per quasi due anni dopo il raggiungimento dei limiti d’età), l’Ambasciatore Fulci è stato altresì per due volte Presidente del Consiglio di Sicurezza (settembre 1995 e dicembre 1996). Nel 1997 fu il primo degli eletti nel Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo]] a [[Ginevra.
Alle Nazioni Unite, in collaborazione con gli Ambasciatori d’Egitto, Messico e Pakistan, ha fondato il cosiddetto “Coffee Club”, un gruppo di Paesi, nato nel 1995, per opporsi all’aumento dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, e per favorire invece l’ampliamento dei seggi non permanenti. Nel 1998 l’Ambasciatore Fulci è stato il proponente e principale sostenitore della risoluzione procedurale, presentata dai Paesi del “Coffee Club” e approvata dall’Assemblea Generale: questa ha stabilito che qualsiasi risoluzione, documento o decisione sulla riforma del Consiglio di Sicurezza, in qualunque stadio del processo di riforma, debba essere adottata con la maggioranza dei due terzi degli Stati membri delle Nazioni Unite. Il “Coffee Club” è stato recentemente rifondato dall’Italia e dal Pakistan e ribattezzato col nome di “Uniting for Consensus”: ciò sempre al fine di bloccare il tentativo di Germania, India, Giappone e Brasile di ottenere un seggio permanente nel Consiglio, lasciando fuori altri Paesi non meno qualificati, tra cui l’Italia.
Nella sua qualità di Presidente del Consiglio Economico e Sociale, Francesco Paolo Fulci ha redatto e sottoscritto il “Manifesto contro la Povertà”, elencando dieci priorità. Gran parte di queste ultime è stata successivamente inserita nella Dichiarazione ONU del Millennio e negli Obiettivi dello Sviluppo del Millennio, adottati nel Settembre 2000, così come nel “Monterrey Consensus” del 2002, a conclusione della Conferenza Internazionale sul Finanziamento allo Sviluppo.
Diplomatico di carriera, l’Ambasciatore Fulci è stato Segretario Generale italiano del Comitato Esecutivo italiano per la Sicurezza e l’Intelligence dal 1991 al 1993, alle dirette dipendenze del Capo del Governo. Dal 1985 al 1991, è stato Ambasciatore alla NATO a Bruxelles, e dal 1980 al 1985 Ambasciatore d’Italia in Canada. Dal 1976 al 1980, è Capo della Segreteria del Senatore italiano Amintore Fanfani.
Nel corso della sua lunga carriera diplomatica, l’Ambasciatore Fulci ha altresì servito l’Italia in altre importanti capitali mondiali come Tokyo, Parigi, Mosca. Era entrato in carriera diplomatica, per concorso, nel 1956.
L’Ambasciatore Fulci è Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Cavaliere d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta.
Laureato con lode in giurisprudenza nel 1953 all’Università di Messina, ha conseguito un “Master in Diritto Comparato” alla Columbia University di New York, dove ha studiato con una borsa di studio Fulbright dal 1954 al 1955. Successivamente ha conseguito il diploma dell’Accademia di Diritto Internazionale a L’Aia e ha frequentato il Collegio d’Europa di Bruges in Belgio, in preparazione del concorso diplomatico.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Paolo_Fulci)
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